Barbour 4 spring

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Siamo alle solite. E non so se la colpa sia della primavera che non vuole arrivare o del fatto che ci siamo stancate delle promesse di avanguardia pura che poi si sfogano nelle consuete fantasie floreali. O di questo vento, che scompiglia i capelli e i pensieri. Uggioso e umido. O della pioggia battente sulle finestre. Non lo so e non lo voglio neanche sapere. Fatto sta che, complice Olivia Palermo, l’hashtag di questa primavera che ha già bussato alla porta qualche giorno fa non è altro che questo: #Barbour4Spring.

barbour-3Un Barbour. Di quelli che sono conservati nell’armadio dagli anni ’90, insieme alla Smemoranda e alla cartella Naj Oleari. Con quell’odore acre, che quando arrivavi a scuola bastava per capire che ce l’avevi anche tu. Tu, che conoscevi perfettamente la differenza incommensurabile che c’era tra il modello da caccia e quello da pesca, perché il primo ha i bottoni e il secondo le cerniere. Che poi come mai si scegliesse di indossare l’uno o l’altro, visto e considerato che non viviamo nella campagna inglese e l’unica caccia che conosciamo è quella allo shopping in periodo di saldi, non mi è dato sapere.

Comunque sia e qualunque sia la ragione, lui è tornato. E peggio per noi se l’abbiamo regalato. O peggio ancora se in questi anni di silenzio dentro l’armadio non l’abbiamo ingrassato con la sua cera e ora si è seccato e assomiglia più a un sacchetto di carta velina che ad una jacket in stile Regina Elisabetta in versione sporty-chic. Perché le cose cambiano, così come il clima. Si adeguano all’umore e alle stagioni della vita e al tempo. Al meteo e alle situazioni. Fanno dei giri immensi e poi ritornano. Come Lui. Che basta strizzargli una cintura vintage in vita e diventa così glam che quasi non ne senti l’odore.

Olivia Palermo talks on her phone while taking a walk in Brooklyn, New York

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