Chanel: Le Lift ~ La Crema che sussurrava al DNA.

22.30. Interno notte.
Siamo io e Lei, da sole, davanti ad uno specchio. E mi ha raccontato.

Chanel: Le Lift

Che le piace accarezzare la pelle delle donne così ogni donna dovrebbe essere trattata, con delicatezza. Che aldilà di ogni ragionevole dubbio vuole essere diversa. Che profuma di rose muschiate, di gelsomino e di giacinto, perchè le piace emozionare e lasciare una firma sul viso, sul collo e tra le lenzuola. Per lavorare di notte, quando le luci si spengono, perchè in silenzio è più facile intrufolarsi tra i sogni.
Che è nata per essere una stella. E si offende se la chiamate solo crema. Che è riduttivo.
Perché ha studiato, ha cercato, ha provato, ore, giorni, mesi tra le pareti di un laboratorio. Perché ha capito.
Che ogni donna, ragazza, madre, nonna, è diversa. E non è solo un corpo fatto di pelle e fibroblasti, ma è un insieme di cose, uniche e imprescindibili, scritte tra le eliche del DNA, come fosse il diario di un viaggio che racconta le storie, la vita, i pianti, i sorrisi. E che vuole renderlo migliore, questo viaggio.
L’ha chiamata – biologia dell’io – e mi sforzavo di comprendere quelle parole.
Poi mi ha spiegato.
Che oltre i geni e l’ereditarietà, c’è di più. Esistono piccoli frammenti di questo genoma che mutano, cambiano, influenzano, si arrabbiano, chiamati miRS.
Che finora nessuno mai li aveva presi in considerazione. Che sono un po’ permalosi. Che alcuni di loro vivono tra le proteine che decidono il destino della nostra pelle e si accendono come teste calde al tocco di ogni emozione e condizione umana. E inflessibili, le convincono a non plasmare più nè elastina, nè collagene. Perchè nessuno conosceva la loro lingua e gli aveva parlato prima.
E allora ha cercato chi poteva insegnargliela questa lingua: una pianta chiamata Edulis. Riservata e intelligente. Furba e ammaliatrice. Colei che contiene tra le sue radici parole di persuasione. Che sa assopire gli miRS, addormentandoli dolcemente, mentre spiffera alle proteine ciò di cui la pelle ha bisogno. L’ha cercata, ne ha colto l’essenza, l’ha resa parte di sè.

Perciò, non chiamatela solo crema. Altrimenti si offende. E avrebbe anche ragione.

Thanks to Chanel press office

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