Cognac, burro e cipria.

Le spalle si stringono, le vite si alzano e le gonne si allargano a disegnare una ruota. Pantaloni e blazer si fanno androgini e si ammorbidiscono a dipingere una figura maschile ma straordinariamente sensuale. E’ la moda della raffinatezza, di ciò che non è un trend e non lo sarà mai. Di ciò che vive sopra le righe delle futili tendenze, di ciò che è superiore. Dell’eleganza. Del dettaglio che fa la differenza. E’ la moda dei toni garbati, che riscaldano l’anima e il cuore: del cipria, del cammello, della cannella e del cognac. A ricordarci che lo stile è prima di tutto raffinatezza, quella classe appena sussurrata che ingentilisce decenni di eccessi con una pennellata di gentilezza. E’ un cappotto nocciola di Max Mara dal taglio a vestaglia, perchè è un investimento che indosseremo da qui ad altri cinquant’anni. E’ un pull in mohair bianco burro. E’ rispolverare i guantini in pelle, annodare i capelli in uno chignon perfetto ed enfatizzare quella femminilità appena bisbigliata. Con quelle linee che accarezzano il corpo senza costringerlo, morbide ed austere, che guardano dall’alto in basso i tessuti stretch, le gonne troppo corte e la lingerie sfacciata. Perchè si sa, una coulotte può intrigare molto più di un tanga irriverente.

Font trumblr, 21, thestreetfashion5xpro.

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