Come saremo. Quelle favolose ragazze del 2013.

Saremo quelle che guarderanno per la milionesima volta Sex & The City, tra una puntata di Clio Make up e un film in 3D. Quelle che compreranno uno smoking total velvet, con tanto di panciotto e orologio da taschino, nero notte, deep blue o carminio. E le nostre gonne alzeranno la vita a quindici centimetri dai fianchi, così come quei pantaloni dal taglio maschile a cui affideremo un paio di pumps. Ci innamoreremo della galanteria, degli uomini di buone maniere, di coloro che ci cedono il passo, perchè ci siamo stufate di essere superdonne. E ci sarà un blazer in tweed ad accompagnare il miniabito floreale, l’oro ed il bronzo a scintillare nelle nostre notti brave, un parka sui pantaloni da fantino. Subiremo arrendevolmente quel verde bosco proclamato new black. E le fantasie del Sol Levante, i fiori di ciliegio, le sete orientali. Con la consapevolezza che continueremo sempre e comunque a comprare il vecchio e solito nero, perchè è lì che ci sentiamo al sicuro. Saremo quelle che usciranno da casa con un pantalone pigiama, con il rossetto rosso già alle nove di mattina e con in mano un caffè americano di Starbuks. Le stesse che cederanno alla suggestione delle fantasie cinetiche della Op Art. E scopriremo le gambe, finalmente saranno regine incontrastate sotto un abito trapezoidale, corto che più corto non si può. Avremo le sopracciglia grosse e l’eyeliner spesso sulla palpebra mobile.
Ed i capelli cotonati, forse. Anzi no, la storia delle chiome cotonate ve la racconteremo nel duemilaquattordici.

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