Confessioni di una diva mancata.

C’è un po’ di Audrey in me. Ed un pizzico di Brigitte, un briciolo di Anita.
E poi Marilyn, quanto basta.
Quel poco, opportunamente celato dal quotidiano, perchè non puoi essere diva tutti i giorni.
Ma lo sei intimamente. Lasciando che solo la superficie sia consuetudine.
Ed io quel pathos lo conosco bene. Vive in ogni piccolo particolare che solo l’occhio esperto sa scorgere e scoprire.
In un rossetto rosso.
In quel neo sotto l’occhio sinistro.
Quando metto l’eyeliner e mi guardo allo specchio. E poi indosso i miei bracciali Tiffany.
Per sognare, davanti ad una vetrina. Guardando il mondo attraverso le lenti di un paio d’occhiali rosa.
Con Le Vie en rose come colonna sonora.
E quella sensazione che mi accompagna certe sere, quando potresti tutto e tutto potrebbe essere.
Anche un bacio bagnato dalla Fontana di Trevi.

 

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