La borsa Trompe-l’oeil di Pomikaki.

Io l’ho scelta per me. E se il suo nome è Borsa, di cognome fa POMIKAKI, proprio come quella prelibata bacca (il kaki ndr) che custodisce il significato del non credere alle apparenze.

Infatti ha una silhouette Trompe-l’oeil, lei. Illusionista quanto basta per ingannare l’occhio di chi la guarda e lasciargli credere che sia smorfiosa.
Invece no. E’divertente, ironica e creativa. Ed è ecologica, fatta a mano e con materiali naturali.
E poi è comoda: non è una di quelle borse con la puzza sotto il naso che si limitano ad accogliere solo lipstick e iphone. Posso immergervi tutto il mio mondo, dallo sciarpone salva-vita alla trousse total-make up, dalle ballerine alla reflex. E lei non fa una piega, anzi ne è felice.
Possiede la leggerezza di una borsa in tela, ma è garbata come una in pelle. Ed è colma di tasche, taschine, ganci e zip che mi evitano l’effetto del un-attimo-che-lo-cerco-in-borsa per poi ci metterci dai venti ai trenta minuti.
” O si è un’opera d’arte o la si indossa”, diceva Oscar Wilde. E lo ribadisce anche lei.
Penso di avervi già detto abbastanza, potrebbe sembrare che io voglia convincervi. La mia tutti-i-giorni però, non può più farne a meno.

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