Saldi ( giù le mani. Lui è mio )

 E quando non te lo aspetti arriva lui, il vestito in saldo. Colui che hai desiderato, bramato, voluto. Lui che ti farà sentire la più bella, che ti vestirebbe come un guanto, che ti renderebbe elegante e sexy allo stesso tempo. Quello che ti serve per quel determinato evento, il perfetto con la P maiuscola. In saldo, puntualmente quando hai la bolletta da pagare e l’assicurazione della macchina che scade. Preciso come un’orologio svizzero che rintocca al momento sbagliato, come l’herpes sulle labbra prima dell’appuntamento importante. E con lui le domande da un milione di dollari: devo rinunciare perchè non ne ho davvero bisogno? O devo cercare un modo, un’escamotage, un prestito perchè mi serve?

E’ un investimento, questa è la risposta pronta della donnina nella nostra mente, quella vestita di rosso col forcone in mano, per chi non lo sapesse. E quindi, se non compro più nulla per i prossimi due mesi, allungo il mascara secco con due gocce di struccante, lo smalto Chanel con altre due di acetone, la ceretta me la faccio io, fumo meno e – giuro- niente drink, cioccolata, dolcetti, metto da parte ciò che mi serve e ringrazieranno anche pelle e linea. Perciò nel dubbio, compro. Io nel dubbio compro sempre. Che poi me ne pento. Perchè più triste dell’avere il conto in red-always, c’è la tristezza che lo compri qualcun’altra.

“Quando il cammino diventa duro, i duri vanno a fare shopping”. Anonimo.

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