Go baby, go.

Go baby. Che a restare a casa a sfornare torte di mele siamo tutte brave la domenica mattina. E c’è ancora tempo per imparare a stirare. Go, baby. Infilati nelle tue scarpe preferite e corri, che in poche lo sanno fare su un tacco tredici. Controvento, che chi resta indietro sentirà la tua scia di profumo e si ricorderà di te, e di quanto eri bella mentre correvi. Con una pochette sotto braccio e le gambe nude.


Go baby. And be different. Come chi rischia il tartan con i fiori e il pied de poule con le righe. Come chi non si accontenta perchè il desiderio è obiettivo e ambizione. Come chi indossa le paillettes alle nove del mattino.
Go baby. Don’t stop you now. Con le labbra tinte di rossetto e un gioiello al collo, che una donna low cost non la vuole nessuno. E che un bacio dato così ha un altro sapore. Con una gonna in tulle, perchè i sogni vengono meglio e il meglio deve ancora venire. Che non sei in ritardo per cosa farai da grande.
Go. Che vola solo chi osa farlo, baby. Che chi ti ama, volerà con te. E capirà che senza piume non potresti volare. E ti chiamerà cigno quando spiegherai le ali, mai oca.
Go baby, go. Che non è ancora il momento di fermarsi.

 

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