Il cielo in una stanza. Il Mio Blog.

…E l’universo come indirizzo.

«Ma che cos’è per te il tuo blog?»
Quasi cinque anni, una domanda, tante le persone.
Una sola la risposta. Complessa a parole, ma semplice nell’insieme dei pensieri.
Questa.

E’ la mia casa. Di quelle con le vetrate grandi sulla città, a tutta altezza. Da cui sbirciare tutto e tutti. Di quelle che se la guardi dal ciglio della strada vedi il profilo dei miei sogni. In penombra. Così alta da grattare il cielo. Con un divano comodo e grande e un plaid appoggiato sul bracciolo per tutte le volte in cui ho freddo. Con il bollitore sul fornello e i biscotti caldi dentro al forno. Con i cassetti dei sogni spalancati e il frigorifero vuoto perchè il viaggio è la destinazione dei desideri ed è da lì che parto, mi perdo, navigo. Ma sempre lì torno e ordino sushi, male che vada.
Col camino, la vista sull’oceano e una cabina armadio che somiglia ad un salone da ballo, le scarpe ordinate dentro le vetrine, le borse altrettanto. E Carlotta che dorme arrotolata sul tappeto.
E’ un luogo senza indirizzo, uno spazio in evoluzione, un porto sicuro da cui ripartire. Una tavolata tra amici, di quelle che non importa cosa mangi, ogni cosa è più buona se ci sono loro. E’ una jacuzzi per due e due bicchieri di Franciacorta. Un tatuaggio indelebile. Uno specchio delle mie brame.
Sono le ali che non ho mai avuto. Il mio punto di partenza e quello di arrivo. Per fermarsi. E incantarsi, contando i fenicotteri.

Come ogni blog dovrebbe essere per chi lo scrive. Assolutamente speciale.

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