Il manuale di Laura: Il Buongiorno si vede dalla borsa e dai macarons.

E’ faticoso vestire i panni di una socialite presa da quel trinomio casa-lavoro-uscita-serale. E’ così complicato  che i suoi abiti devono essere speciali, tanto quanto le sue scarpe e le sue borse. E le astuzie, quelle che vi sto per rivelare.

Lunedì ( o qualsiasi altro giorno feriale ), ore 8.15.

La fotografia di ogni mattina, Laura che fissa il suo armadio, aria perplessa e sguardo afflitto. In testa un’unica domanda: << Cosa mi metto?>> #problemiesistenziali
Perchè la scelta non è così facile come sembra, appagare la mia voglia di glamour ma non eccedere, essere fedele al mio stile senza dimenticare che lavoro faccio. E non esiste la risposta giusta alla mia domanda, semmai esiste un dress code, ma solo sentirne parlare risulta demodè quanto le enciclopedie a volumi ai tempi di wikipedia.
Allora io comincio dalla borsa, così grande e immensa che Mary Poppins mi fa un baffo. E dentro c’è il mio mondo ambulante, una pochette salva-vita con le salviette antilucido e quell’all-over per labbra e guance che fa subito salute, la clutch per l’after eight pm, quando lasci la shopping in macchina ed arrivano le amiche a rapirti e la maxi scarf piegata come un origami, che quando la apri non ti ricordi più come hai fatto a relegarla in uno spazio tanto piccolo.
Poi le scarpe, mezzo tacco, quel compromesso tra lo stare in piedi tutto il giorno ed il rifiuto delle ballerine, colorate senza pudore per un tocco glam a cotanta sobrietà, decantata in un jeans risvoltato sulle caviglie come scelta d’elezione, o da quel pantalone maschile scoppiato dal suo tailleur. Un filo di perle lunghissimo sulla tee melange, o il foulard di seta strizzato sul collo, con la camicia androgina e gli orecchini a bottone so chic. Un blazer sulle spalle o un cardigan che copre i fianchi. E una cintura sottile, che se fosse per me la metterei anche sul pigiama. Una pennellata di pink sulle labbra e i capelli raccolti nella coda del day after shampoo. O sciolti, nei giorni fortunati, quando la piastra urla a gran voce la sua esistenza.

Un Lunedì qualsiasi, con quella farmacista di tutti i giorni che mangia macarons a colazione. Sotto un camice bianco sbottonato.

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1 Comment

  • Bri scrive:

    Ecco, or mi hai fatto venire voglia di dare fuoco al mio armadio e rifarmi il guardaroba… anche se mi impegno io mica ci riesco a essere so glamour. :-(

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