Ispirazioni in bianco & nero

Un cappotto ad uovo, morbido, appoggiato sulle spalle. E un paio di lenti macro per celare lo sguardo quel tanto che basta per intrigare uno spettatore qualsiasi.
Un abito, trapeziodale, geometrico, grafico, che taccia le forme per concentrarsi solo sulla moda. E che sia sixties, infinitamente sixties.
Uno stile alla garçonne, come solo Yves sapeva creare. Con quella femminilità paradossalmente androgina.
Le stampe, surrealiste, eclettiche, trompe l’oeil di Elsa Schiapparelli. E i suoi grandi fiocchi irriverenti, come se non ci fosse un domani.
Un peplum dress firmato Madeleine Vionnet, perché fu lei a coniarlo. E bisogna riconoscerlo e ribadirlo.
L’Op Art, Ossie Clark e le sue fantasie cinetiche, ingannevoli, come un’illusione ottica in un grado di guardare il mondo con occhi diversi.
Che vi sia d’ispirazione, da spunto, da riflessione.

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