Lettera ad un anonima/o.

Carissima/o,
tutto è cominciato da un commento, ricevuto come risposta gratuita ad uno di quegli status frivoli pubblicati su un social network solo per ironia. Perchè si sa, noi fashion bloggers siamo frivole, ed è per questo che abbiamo un seguito, se così si vuol definire: è l’approccio alla moda fatto con leggerezza, che tinge di novità una diversa chiave di lettura per quelli che in fondo sono solo abiti.
Ma io non sono il tipo che si mette sulla difensiva e si chiude a riccio di fronte ad una critica, negativa o offensiva a dir si voglia. Semmai, rifletto. Penso e rimugino sul motivo che possa spingere una persona che non mi conosce a seguirmi, a maggior ragione se non gli piaccio. Ancor più se pensa che io faccia parte di un circo di pagliacci che hanno rovinato la fashion week milanese, e tutto il fashion world.

” Non è più alta moda, ma low moda, da quando ci siete voi bloggers”, mi è stato detto.
Forse ha ragione. Ma, sempre forse, non è colpa dei bloggers. Non solo, per lo meno.
Ed i bloggers non sono tutti uguali: troppo facile è fare insiemistica di un sistema che coinvolge gente di svariate età, cultura e background, troppo semplice fare fascio di un’erba in cui c’è l’orchidea e la sterpaglia.
Devo ammetterlo, carissima/o, ci sono rimasta male. Ma non per la critica, quella mi sprona a far meglio. Semmai per la volontà di colpire gratuitamente qualcuno, con la superbia della catalogazione. Perchè se quel qualcuno non mi piace io non lo seguo, non sento l’esigenza di urlargli contro tutto il mio fastidio: del resto, è il bello del web, ci vuole un attimo a defolloware qualcuno.
Ma veniamo al punto: la transizione da alta a low moda. Personalmente, credo che all’interno della giostra della moda i clown siano sempre esistiti, è inutile cercare un colpevole a tutti i costi: è come se io dichiarassi che la Sicilia è stata rovinata dai milanesi in vacanza. Eh no. La mia terra funziona grazie ai turisti, così come la moda ha bisogno anche dei bloggers. Perchè si è svecchiata, perchè è la nuova categoria di passaggio tra il giornalista ed il consumatore finale. E bisogna farsene una ragione.
Quindi, carissima/o, il mio consiglio è quello di seguire uno o più bloggers che ti piacciano, per la scrittura, per gli outfit, per il sorriso che ti regalano, per l’ispirazione, per la capacità di sperare che un sogno vada aldilà del sogno stesso. Qualunque sia il motivo, è un buon motivo. E di seguire la moda e non le mode, quella di ieri e quella di oggi. Senza rimpiangere il passato, ma guardandolo con un velo di nostalgia, perchè il pret-a-porter ha oramai dichiarato scacco matto alla haute couture, così come non esistono più le mezze stagioni.
E’ la vita, non la moda. Scegli bene, carissima/o, scegli ciò che ti fa stare bene. Ciò che ti suscita cinque minuti di incanto nelle tue giornate. Che poi sia io o qualcun’altro, non importa, ma se sono io ne sono felice.

Con Affetto,
Laura.

15 Comments

  • smilingischic scrive:

    Riflessiva e generosa. Ben detto Laura! un abbraccio

  • wow- gorgeous looks. what a fantastic picture.
    thx for sharing.
    love
    maren anita

    FASHION-MEETS-ART by Maren Anita

  • Il paragone con i turisti è più che azzeccato..e come in quel caso ci sono i turisti modi e fuggi ( qui a Firenze se ne vedono di ogni, ad esempio pullman pieni di cinesi che fanno il giro dell’Italia in 5 giorni e visitano la città in meno di 10 ore) e poi ci sono i turisti di qualità, quelli a cui piace scoprire sia i musei più noti, che gli angoli remoti della città, coloro ai quali piace sedersi ad un bar per ordinare un caffé alto (perchè sono qui si usa chiamare così il caffé lungo), quelli che si soffermano su ciò che vedono..io penso che i blogger siano uguali! Alle volte ci sono quelli che lo fanno giusto per andare agli eventi e farsi regalare qualcosa e poi ce ne sono altri che invece la moda l’hanno studiata, letta, che hanno divorato riviste su riviste da quando sono piccoli e che quando sono alle sfilate sentono sempre la scarica di adrenalina quando si abbassano le luci e parte la musica a tutto volume, si rialzano le luci e iniziano le modelle sfilare, anche se magari è la millesima sfilata a cui assistono..
    Ma io credo che in ogni ambiente sia così..c’è chi ha la passione e chi no..

    XOXO

    Cami

    http://www.paillettesandchampagne.com

  • Mia scrive:

    Concordo su ogni tua parola :)

    Baci ♥
    BecomingTrendy

  • Moda scrive:

    Bel post. Marcella

  • Enza scrive:

    L’ignorante tende ad esprimere giudizi strettamente crici e non analitici.
    Spesso ci si scorda che siamo attori di un sisitema in continua evoluzione e la questione è sempre uguale: è la tendenza alla chiusura. Non saprei come chiamarlo: il non accettare, il non farsi coinvolgere, il non interessarsi al mondo che cambia? ….Non so….
    Comunque la tua riflessione è perfetta e i paragoni rendono l’idea.
    Forse dopo questa lettera, l’anonimo/a si sarà ammorbidito/a un po’?!

  • mariangela Cann scrive:

    Niente da dire, raffinata ,elegante…come sempre

  • arianna scrive:

    Concordo su tutto. Meno rancore. I blogger sono un segnale di libertà. Sta al lettore scegliere cosa seguire e cosa no. Ma è un processo che non si fermerà.

  • Hai risposto nel migliore dei modi! Io personalmente non sono una grande fan delle fashion blogger,ti seguo perchè mi piace tu,il tuo modo di scrivere etc. Sono una blogger anche io (beauty) e molte volte vengo attaccata anche io. Continua così sei una delle poche fashion blogger che si sa vestire e sa parlare italiano.
    Rita

  • come dici tu non si può fare di tutta l’erba un fascio, c’è gente seria e ci sono pagliacci, bisogna capirne la differenza, è lì che va sciolto il nodo di questa grande matassa chiamata fashion blog! un bacio cara!

  • Anonymous scrive:

    tesoro nn puoi dar peso a certi soggetti,il tuo blog è uno dei pochi dove il buon gusto regna sovrano,è vero in giro c è spazzatura,molte blogger di fashion nn hanno nulla si vestono malissimo molte sono massaie patetiche ,alcune sono oscene terribili scrivono malissimo sono ignoranti ,antieducative….ma sta a noi scegliere….tu sei nella rosa delle migliori di cosa ti preoccupi kiss ale

  • Innanzitutto grazie a chiunque ha perso dieci minuti per leggere questa lettera. Ancor di più per chi ha lasciato un commento e mi ha dato quelle risposte che cerco da un po’.
    E grazie per i complimenti che mi concedete e grazie a chi mi segue sempre.
    Spero di regalarvi un po’ di leggerezza ogni tanto.

  • Anonymous scrive:

    grazie a te che ci regali momenti magici,descrivendo con maestria poetica qualsiasi evento…sei la migliore fashion blogger del web sai mixare con classe gli elementi regalando a qualsiasi look un allure glam chic,nn ricoprendoti di marchi dalla testa ai piedi e nn esaltando cineserie da mercato come evince in altri squallidissimi blog.alcuni blog andrebbero censurati xkè apoteosi del cattivo gusto insulto alla femmnile eleganza….ma nn il tuo ke è semplicemente fantastico!!!!!!kiss ale

  • SONIA scrive:

    Non mi sono mai piaciute le persone che tirano conclusioni ed esprimono opinioni come se fossero equazioni matematiche, tanto piu’ che come hai precisato tu l’offerta di blog è abbastanza vasta e variegata da permettere a tutti di trovare qualcosa che susciti interesse e poi sinceramente ( forse sbaglio ) non credo che le bloggers abbiano un impatto così incisivo sul sistema moda, forse è proprio il mercato , inteso come domanda che sta cambiando o forse è l’intera societa’, non saprei ma di certo mi esimo dal dare giudizi e mi limito a dare voce ai miei pensieri in uno spazio che si chiama blog, lo facessero anche questi “acuti osservatori”…

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