LUSH-arsi, per poi ritrovarsi.

Comiciò come una storia d’amore: ne sentii arrivare il profumo, che investì le mie narici mentre passeggiavo per una calle della Venezia antica, facendosi spazio tra l’odore della laguna e quello legnoso delle gondole. E fu un colpo di fulmine che mi colpì il cuore e pervase tutti e cinque i miei sensi, probabilmente anche il sesto se c’è. Perchè riconoscerei quel profumo tra mille, anche a cento metri di distanza, e non è un modo di dire: ci incontrammo nuovamente a Roma, Io e Lush, poi a Milano, a Firenze. Ogni luogo era perfetto se lo ritrovavo lì, che mi aspettava, con i suoi saponi, le creme, le ballistiche e i suoi spumanti, tutti da odorare, toccare, spalmare, provare in negozio, come a casa mia, dove tornavo felice con il mio sacchettino biodegradabile, pieno di meraviglie vegane ed eco-solidali. E quando sentivo la crisi d’astinenza arrivare, li ordinavo on-line, perchè farsi un bagno o una doccia senza Lush non è la stessa cosa: ti riempiono la vasca e la giornata di buonumore, la pelle di essenze e nutrienti, la mente di pensieri positivi. E così la Dream Cream è diventata la mia migliore amica fedele, la ballistica butterball la compagna di bagni rilassanti, e La Wanda un amore saltuario e passionale ( ma solo perchè costa molto, come tutte le cose belle! ) Poi l’altro giorno d’un tratto, affaccendata di altri intenti in quel di Catania ( al Centro Commerciale Centro Sicilia per l’esattezza) , lo sentii di nuovo: << C’è profumo di Lush >> dissi. Mi presero in giro, perchè Lush non c’è in Sicilia. E invece, guidata da quell’odore familiare, lo ritrovai. Avevo ragione, ora è qui a Catania, tutto per me. E anche per voi.

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