MFW F/W 2014. The week after.

MFW F/W 2014. The week after. (Parte prima).

 

Sarà l’inverno del maculato, dovrò farmene una ragione. Che poi, non è che mi dispiaccia così tanto: basta saperlo shakerare e diluirlo un po’ con i mix appropriati. Perchè è un animalier urbano, delle volte romantico, altre divertente. E mai aggressivo da femme fatale.
Sarà l’abdicazione del nero per lasciare posto al burgundy, ai grigi e ai colori della sera. Profondi tanto quanto, ma meno scontati.
Ci saranno i pullover, quelli che nei favolosi nineties dettavano legge: stampati, colorati, lavorati magistralmente dai ferri a creare un intreccio di fili di lana che ritrae paesaggi, città, fiori e fauna. E quello zoo virtuale che aveva partorito tigrotti sulle felpe, si aprirà a ventaglio su un giardino di animali: ghepardi, orsi, pappagalli e atmosfere esotiche.
Sarà la stagione delle paillettes, dell’oro, degli strass, dei gioielli su ogni dove. Il calzino ricoperto di gemme a far capolino dal pantalone maschile, i ricami opulescenti su abiti e tailleur, la gonna luccicante abbinata al micropull cognac.
Ed il tartan. Quello scozzese da anni dimenticato che tornerà prepotentemente senza chiedere permesso. Riappariranno le felpe e le gonne a pieghe, per tutte le cheerleader-girl che ci sono in ognuna di noi. Ed il make up non conoscerà mezze misure: sceglieremo il total-nude per il giorno e i lipstick ruggine per le nostre notti brave. Insieme a quello chignon alto sulla testa che da mesi oramai ci salva il day after shampoo. O un’acconciatura banana, per chi la sa ricreare.
Cammineremo su tacchi mezza misura, anche se io al plateau mica ci rinuncio. Però, le borse portate sempre a mano anche se hanno i manici, quelle si che mi piacciono.

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