Per sentirsi un po’ BB.

Istruzioni d’uso e abuso.

Serve il fisico.
Nient’altro.
Un fisico bestiale.

Quel fisico che non si misura né in centimetri né in chilogrammi. Che se ne frega della perfezione e dell’impeccabilità. Che non conosce paure. Che va dove porta il vento, sulla scia di un motoscafo a fare sci d’acqua o nella luce fioca di una notte come quelle notti a Saint Tropez. Proporzionato nella forma dell’anima e del cuore. Che prenda le cose della vita con la stessa leggerezza di un pantalone capri di cotone che scopre le caviglie, magari a pois. Aggraziato. Innocente ma malizioso. Indomabile. Che possieda un pizzico di quell’affascinante menefreghismo come fosse l’essenza dell’ultima delle stronze. E che sia seducente quanto quella scollatura che svela con una curva collo e spalle. Che non è troppo, e neanche troppo poco. Raro. Unico. Contraddittorio. Hippie ma chic. Delicato nelle attitudini e impertinente negli occhi sfumati di nero a dita nude. Sbavati quanto basta perchè siano magnetici. Quel fisico che non si cura degli uomini, di quello che pensano, di quello che fanno. Sincero nelle curve burrose, nei colpi di testa e nelle intenzioni. Frivolo nell’aspetto e profondo nelle ambizioni. Che abbia le giuste priorità al posto giusto. Meravigliosamente materno nella carezza ad un cane. Vanitoso nel riflesso di un ego che non ha bisogno di uno specchio per essere favoloso. Elevato nell’intelligenza e negli chignòn cotonati nascosti dietro parole leggere. Che non conosce età, epoca e tempo. E vive in una via di mezzo, tra l’istinto, le estati e quel sessantotto che abita nel cuore di ognuna di noi. Basta cercarlo. Usarlo. Abusarne.

A Saint Tropez era un continuo via vai di ragazze belle con fisici magnifici. Ma quando dalla Mandrague arrivava Brigitte, tutto cambiava. Apriva la bocca e le donne si zittivano. Agli uomini si azzerava la saliva. ~ Gigi Rizzi.

Ecco. E’ proprio questo di cui parlo.
Di questo cuore.
Di questa essenza.
Di questo fisico. Della sua maliarda personalità seducente.
Che mai vi fu storia di più incanto, di quella di Brigitte e delle sue grazie.
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