Quarantott’ore di poi. (#HappyB-dayToMe)

Domenica 23 Febbraio. Solo quarantott’ore ancora. Per convincermi.

Che sono una ventenne da quattordicianni. E non sarò mai una donna che compra creme per la pelle normale, che poi vorrei conoscere una che ce l’ha perchè ancora non mi è capitato.
Che ho parole, tante, forse troppe a volte, e mi piace scriverle in queste pagine che sono cresciute con me. Che sono un po’ la mia casa.
Che non raggiungerò mai il karma di chi indossa i sandali a febbraio. Senza collant. Perchè io mi lamento del freddo anche se ci sono sedici gradi.
Che so scegliere strade sbagliate se per me sono giuste. Senza navigatore. Arrivo più tardi forse, ma durante il viaggio scopro castelli che nessuno vedrà mai.
Che amo le cose di una volta, perchè sono nostalgica. Una vecchia macchina da scrivere, la galanteria di un uomo, la sensualità di un tubino nero al ginocchio e un telefono rosa che non funziona. Come tutte quelle cose che nella vita non funzionano e continuiamo ad amare.
Che i miei migliori amici non sono i diamanti, ma le borse. E le scarpe. E che per qualcuno ne avrò tante, ma non ho mai niente da mettere. E non sempre vengo compresa.
Che voglio fare la dura e seguire la ragione, ma il cuore vince sempre. Lui comanda a prescindere ed io lo lascio fare.
Che non bisogna credere a tutto quello che dico, perchè a volte sono frivola e leggera. E mi va bene così perchè è il profumo della mia vita.
Che mi piacciono le peonie e alle bacche di Acai preferisco McDonald’s.
Che non sono nata con i capelli lisci alla radice e mossi sulle punte, perfetti, che non temono umidità. Non li avrò mai. Io devo portare in borsa i fermagli pro-eventualità. E me ne sono fatta una ragione.
Che se c’è una cosa che mi riesce bene fare è sognare. Lasciatemelo fare.
E che un’altra è saper scegliere cosa comprare, quando e perchè. Ed è un dono.
Che il cinismo di non festeggiare lo lascio a chi non ha niente da festeggiare. E a chi non sa perdonarsi.
E che gli innumerevoli messaggi mi fanno felice. Ma chi ti vuole bene ti cerca. E ti chiama per dirti buon compleanno, non lo scrive su FB.
Che sono una da un solo profumo, non una dai tanti profumi, ognuno per ogni stato d’animo.
Che sono ancora una ragazza. E mi auguro di diventare la donna che vorrei essere. Forte. Tenace. Sensibile. Come mia madre. E un po’ stronza, come mia nonna.
Che so ridere, piangere e vivere di passioni. Che chi ha trovato il tempo e la voglia di conoscermi nell’intimo non ha più voluto andar via. E questa è la più bella risposta che ho trovato quando mi sono chiesta chi ero. E chi sono. Quando mi sono persa.

Che da piccola credevo alle fate, a Babbo Natale e all’omino dei denti. Ora ciò che mi auguro è di credere in me stessa. Sempre. E non avere paura.
Buon Compleanno a me. Ma Domenica. Che oggi è ancora venerdì.
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1 Comment

  • Anonymous scrive:

    Tanti auguri per il tuo compleanno cara Laura! Non ci siamo più viste o sentite, ma sbircio sempre nel tuo bellissimo blog! Un bacio, a presto e ancora auguri! Vanessa 😉

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