Quei nei belli delle ragazze.

Pensate per un attimo a BB.
A quel diastema da Lolita tra gli incisivi di un sorriso incorniciato da una bocca da donna.
E a Madonna, e a Georgia Jagger, come lei, bellissime. Maliziose, per quello spazio sbagliato tra i denti, come un silenzio può essere tra le parole.
Come una nota stonata nella sinfonia della perfezione, assolutamente intrigante.
E a quanto può essere audace il carattere di una scarpa rossa tra le certezze di un bianco e nero. Pensate in grande.
Ad un cielo di notte con le stelle in ordine sparso, scombinate, disordinate e meravigliose proprio per quello. Ai pensieri, ai desideri e agli amori, straordinari perchè troppo grandi per essere contenuti, troppo ambiziosi, troppo tutto. Sbagliati. Come il naso importante di Sarah Jessica e la bocca fuori misura di Julia.
Eccezionali. Unici. Irresistibili e speciali
.
Agli occhi distanti di Monica, severi e ironici, come nessuna è stata mai. E al neo di Cindy, come una virgola sulle labbra. A quella ruga di espressione, che vi rende più sicure, più donne, più femmine, perchè c’è voluto tanto tempo, tanti pianti e tanti sorrisi perchè comparisse.
Perché racconta una storia, la nostra. Racconta tutte le emozioni e tutte le cicatrici fatte correndo. Pensate a Keira e al suo seno sensuale senza imbottiture, piccolo e androgino, intimo ed erotico su quel corpo esile. Alle sopracciglia diverse, asimmetriche e mai speculari, quando una si alza e l’altra no, per quell’espressione irrisolta che è impossibile spiegare a parole. E alla voluttuosità dei fianchi generosi di Sophia e alla morbidezza burrosa di Marilyn. A Kylie, piccola e succosa come una fragola dentro ad un flute di champagne. Pensateci. Che Venere era strabica. E, molto probabilmente, aveva anche la cellulite.

Quei nei belli delle ragazze.

L’imperfezione è bellezza, la pazzia è genialità, ed è meglio essere assolutamente ridicoli che assolutamente noiosi. ~ Marylin

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