Sogno di una notte di mezz’estate: Claudio Di Mari e La Bianca Stromboli.

Se c’è qualcosa che può considerarsi un sogno in una notte di quasi mezz’estate, quello è un evento glam-chic incorniciato dalla ridente Taormina. E come una commedia shakespeariana, un protagonista, Claudio Di Mari, che abilmente muove i fili della trama dei suoi abiti da sposa, vulcanici come Stromboli, siciliani nella stoffa e nei ricami.

Acqua e sole per gli abiti da sera, pennellati di quel mare che fa da cornice e di quel sole appena tramontato, ad affermare che la Sicilia è fatta dei colori delle spiagge, di corallo e di blu intenso.
Bianco per le spose, moderne nei tagli, ma pudiche nel rigore dei macramè, a ricordare che le donne siciliane sono intrise di una tradizione indelebile, che può raffinarsi, ingentilirsi e scoprirsi, senza mai soccombere al nuovo. Una tradizione prepotente, come un antico rito da riproporre, per mai dimenticare una radice di folclore che crea una collezione che colpisce il cuore e resta nella mente.
Come la cartolina di una terra che chi visita non può scordare.

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