Status semi-seri di una blogger aldilà della cattedra.

Io non sono l’eccezione, sono la regola. E la regola dice che, a meno che tu non abbia studiato moda o possieda un talento fuori dal comune, non puoi erigerti a blogger sul piedistallo. E concesso che questa sia la teoria, ammetto anche che, in pratica, sarebbe meglio scendere da quel piedistallo e proporre i propri outfit e i propri consigli con ironia,  prendendosi poco sul serio e mettendo di lato qualsivoglia forma di saccenza del genere so-tutto-io-e-lo-insegno-a-voi. Ma qualcosa, negli anni, l’ho imparata, vuoi perchè i miei 32 natali mi hanno permesso di accumulare esperienza come fashionista, vuoi perchè nel tempo si fa di necessità virtù: ho derubato gli stylist delle loro idee e me le sono cucite addosso, ho assorbito la storia del costume e della moda, ho familiarizzato col mio corpo e ho preso coscienza dei miei difetti e dei miei pregi, ho sperimentato su me stessa come valorizzarmi,  cosa indossare e cosa no. E da questi punti di non ritorno, addizionati all’avvilimento causato di non essere nata alta, bionda e con un fisico da pin-up, nascono questi status semi-seri dedicati a chi, come me, vuole forzare la natura e dimostrare che la moda può essere considerata il più grande illusionista di tutti i tempi.

Illusione N° 1: Effetto Giovannona coscia lunga.
 
Se non brilli per altezza, ma per intelligenza, fattene una ragione (me lo ripeto sempre.). E sfrutta l’inganno ottico concesso da una gonna lunga o un pantalone palazzo. L’importante è che sotto, nascoste tra le balze della gonna o del pantalone in questione, ci siano un paio di pumps altissime stile trampoliere. E che il punto vita sia alto, altissimo, enfatizzato e sottolineato.
Illusione N°2:  La Venere di Botticelli mi fa un baffo.
 
Sono magra per costituzione, potrebbe essere invidiabile, ma, credetemi, l’effetto palo della luce è sempre in agguato. Ho eliminato dal mio guardaroba tutte le sagome a sirena, le gonne lunghe e strette, i mini-dress tubino, per lasciare spazio a balze, rouches e fantasie. Bisogna richiamare l’attenzione dell’occhio poco esperto e facilmente canzonabile ( quello degli uomini, per chi non avesse compreso il riferimento ) verso i nostri punti d’interesse. Perciò, se avete un bel decolletè, via libera a scollature vertiginose; se siete orgogliose della vostra schiena, fate altrettanto scegliendo abiti castigati davanti ma audaci sul retro; svelate le gambe se è il vostro punto di forza, optando per una linea di topwear assolutamente pudica.
 
 
 
 
Illusione N°3: Giuseppe Di Rosalia docet: La Moda è come l’amore: vince il gioco di contrasti.
 
Come nel gioco del corteggiamento, in cui ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria, è così anche nell’abbigliarsi. Se indossi una gonna lunga devi completare il look con un top corto o viceversa, se scegli una scollatura vertiginosa, tutto il resto deve essere castigato, scarpe comprese.
Illusione N°4: Sentiamoci strafighe, gli altri ci vedranno così.


Non importa se tutti quelli che incrociano il nostro sguardo lo pensino davvero, ciò che è indispensabile è che lo pensiate voi. Basta un dettaglio, un oggetto che amiamo indossare, un rossetto che tinge di rosso le labbra o uno smalto grintoso. Qualsiasi sfumatura che ci faccia amare la nostra immagine riflessa allo specchio è perfetta se ci ruba un sorriso e il pensiero che l’unica donna a cui vogliamo realmente somigliare siamo noi stesse.

 

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