Sul significato di shopping.

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Siamo un po’ come le nostre giacche vintage: cambiamo la fodera, a massimo le stringiamo, le allarghiamo, svoltiamo le maniche, ma siamo sempre le stesse. Perché gli uomini non cambiano, ma le donne neppure.

I miei soldi li voglio là dove li posso vedere: tutti appesi nel mio armadio.
(Carrie Bradshaw)

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Shopaholic convinte. A volte fissate. Leggermente fanatiche. Volubili. Un po’ isteriche, forse.

Siamo quelle che si iscrivono su Depop per vendere e svuotare l’armadio ma poi si ritrovano a comprare un abito da cocktail anni ’50 e una borsa di Ken Scott. – Ma che non lo sai chi era Ken Scott? il giardiniere della moda! – E poi, quel vestito. Quel vestito che può essere che mi serve per un evento, un matrimonio, ed è anche 100% seta, per dindirindina. Siamo quelle che conoscono la sottile differenza tra un blazer e una giacca, perchè quei pochi centimetri contano. Eccome se contano.

 

shopping-girls-4Quelle che -i miei acquisti non sono solo compere, sono investimenti.- Siamo le ragazze che sacrificano i loro piedi dentro una scarpa di mezzo punto più piccola, perchè una Louboutin scontata del 50% la devi portare a casa, anche se la usi come soprammobile. Le stesse che possiedono la tenacia, amalgamata a pazienza e desiderio, di infilare i sogni travestiti da monete da un euro dentro ad un salvadanaio a forma di maialino. E attendere, senza tuffarvi mai le dita dentro. Aspettare che ingrassi. Giorni, mesi, anni purché si riempia. Siamo quelle dell’acquisto d’impulso, che poi se ne pentono. Che danno un significato profondo alle parole #miserve. E che pazientemente spiegano al loro uomo accanto dalla faccia interdetta l’evidente difformità tra il marrone bruciato e il testa di moro. -Non sono la stessa cosa. Hai capito adesso, amore?- Siamo le straordinarie creature che non hanno la forza di aprire il barattolo della marmellata ma, quando fanno shopping, sopportano e trasportano un peso di tre volte superiore al loro. Le stesse che salvano nel carrello di Asos merce per un valore di migliaia di euro e poi chiudono e vanno a letto, soddisfatte.

Siamo quelle che fanno girare l’economia. Questo è quanto. E chissà quante foglie di fico avrà provato Eva prima di dire: “Prendo questa.”

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 Alla fin fine, lo shopping è più economico dell’analista.
(Tammy Faye Bakker)

 

Credits Vogue/ Tumblr

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