Thanksgiving day. E allora ditelo…grazie.

E’ inutile comprare un tacchino e farcirlo se non lo si sa pronunciare. Grazie.
Basta dirlo. Sei lettere in fila che possono regalare un sorriso a chi le ascolta.
Perché è difficile essere gentili nelle nostre ventiquattrore fatte di fretta e noncuranza. Ed a volte, un sorriso, un pensiero, una premura rendono più felice un giorno grigio.

Quindi Grazie.
A chi ha avuto un pensiero per me, ha trovato il tempo di leggere le frivolezze che scrivo, di guardare le immagini che pubblico.
Grazie a coloro che hanno lasciato un commento, e hanno speso le proprie pause-pranzo per dare una sbirciatina a The Vogue Advisor.
Agli uffici stampa, che mi hanno accreditata, invitata, coinvolta.
A chi mi critica, se la critica è costruttiva.
Grazie al mio blog perché mi ha aperto le porte ad un nuovo mondo di amici, di quelli veri, su cui puoi contare. A Giuseppe, Alessandro, Nunzia, Sabrina, Sarah, Elisabetta, compagni d’avventure.
A Riccardo, che con il suo regalino mi ha lasciata senza parole. Perché un piccolo gesto può sollevare gli angoli delle mie labbra. E lui c’è riuscito.

E grazie a voi. Sempre e comunque. Grazie.

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