The Cakes Advisor: La torta di mele della zia.

Armatevi di queste otto istruzioni. E di buona volontà, un pizzico di coraggio e sapiente menefreghismo.
Quel tanto che basta per riderci su, qualora non dovesse riuscire l’esperimento.

1) Prendete una domenica pomeriggio, di quelle che non sapete che fare, ma vi sentite ispirate.
2) Tre mele, 150 grammi di burro già fuso e raffreddato, 2 uova, mezzo bicchiere di latte,una bustina di lievito, 180 grammi di zucchero e 200 di farina.
3) Sequestrate il vostro fidanzato o marito che sia, e costringetelo a sbucciarvi le mele, per poi sezionarle in sei spicchi ognuna. Mettetele di lato. Le mele, non il fidanzato.
4) Indossate un grembiulino con i volants. E legate i capelli in una coda alta. Oppure uno chignòn.
5) Montate prima le uova con lo zucchero, finché formino una crema spumosa. Immergete un dito, assaggiate. ( se non ti lecchi le dita godi solo a metà. cit )
6) Amalgamate al composto il burro, farina & lievito setacciati, infine il latte.Uno per volta, con una mano mixate, con l’altra aggiungete. Nel frattempo, vi si sarà sciolta la coda e urlerete aiuto, ma il vostro fidanzato sarà saggiamente fuggito a guardare la partita. Non temete, andate avanti, the show must go on.
7) Disponete l’impasto in una tortiera di 24 cm di diametro, poi le mele a raggiera. E non importa se restano in superficie, il lievito metterà tutto a posto.
8) In forno a 180°, modalità dolci. Godetevi questo profumo antico per 40 minuti. Dopodichè sfornate, raffreddate e servite con una tazza di tea al gelsomino.

Si ringrazia mia zia Margaret, per la ricetta, la pazienza nelle molteplici spiegazioni e per la concessione del copyright.

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