The December Issue

Cucchiaini. Tanti. Che non sono mai troppi, come le canzoni e i rossetti. La neve per chi la vorrà, quando a me basta il vento che batte forte sulle finestre davanti al mare arrabbiato. E non sarà Dicembre senza l’odore dei mandarini sulle dita, confuso e felice con Chanel N°5 ai polsi. Ci saranno le attese e i regali non ancora scartati, che hanno il sapore di quel tempo tra la partenza e il traguardo, quando tutto può essere e potrebbe essere. Un cappotto magenta e libri, tanti libri, con il profumo della carta fresca di stampa e l’augurio di trovare tempo per noi, per leggerli, mentre aspettiamo il tempo di posa di una maschera sul viso. I desideri intrecciati come i fili di una maglia tricot, e che sia scintillante lurex per quelli più frivoli e avvolgente cashmere per quelli più importanti. Una borsa, un figlio, un progetto. Un sogno, e che sia eccessivo perchè a ridimensionarlo ci penserà Gennaio con quel che verrà. E gli abbracci, con le amiche che non vedi mai, ma che sono sempre lì, per te, quando un caffè e due sigarette insieme sono meglio di un analista. Quegli stivali dal disegno anni settanta, come premio o per perdonarci, perchè è un buon momento per farci un regalo, perchè non so come abbia fatto a vivere fino ad ora senza e perchè non si sa mai non mi piacciano quelli che riceverò. Ci saremo noi, i glitter e le piume che non conoscono crisi. I ricordi, perchè se qualcuno ti manca, a Natale ti manca di più, anche se è sempre lì, radicato dentro il labirinto di quelle fibre che chiamano cuore.

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