Tracce di rosso.

Come quando cammini sulla neve fresca e non puoi prescindere dal lasciare le impronte di un cammino percorso. Gli oggetti sono la mia neve e il rosso la mia traccia nel binario di una giornata.

Le labbra magenta incise sulla tazzina del caffè. Su un bicchiere. Sulla sigaretta.

Lo smalto red dragon sul muro. Che come si toglie non lo saprò mai.
E sui post-it gialli, come una firma in calce ai to-do.

Quella bretellina che fa capolino rivelando una lingerie sfrontata. Perchè ogni tanto piace credersi una vamp, anche se non lo sa nessuno.

La vernice rossa di un paio di pumps sulle scale. Quando sei piena di pacchi e non ci fai caso.

Le ciliegie nel frigo, ad affermare che è il mio.

La giacca corallo dimenticata in macchina. Sul sedile posteriore, a fare da guardia alla mia smart.

Il rossore di un day-after-sun sulle guance color fragola, e sulle spalle calde sotto la tee bianca, a dichiarare l’alba di una nuova estate. Che costringe il blush in un cassetto, con l’arrivederci a ottobre.

Un cuore disegnato con la biro rossa. Un foglio di block notes immacolato. E la riflessione su cosa cucinare per cena.

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