Tutta colpa di quelle ciabatte pelose

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Forse non vi ricordate com’era prima che esistessero. Prima di uscire da casa in ciabatte, intendo. Peraltro ciabatte pelose. Prima di –mi servono che chissà viene qualcuno a casa e sia mai ho solo le De Fonseca– perché è inutile che fate quelle che –io le De Fonseca giammai-. Le avete, lo so. E se non sono De Fonseca saranno al massimo Inblu. E diciamocela tutta, alla prima apparizione sembrava fossero del tutto innocue, sembravano solo belle ciabatte pelose.

-Ma sono Gucci– fu la prefazione di questa neverending story. Costano un po’. –Che me le metto per stare a casa?-

ciabatte-3E così, tutto cambiò. La moda cambiò. Forse per colpa di Alessandro Di Michele a questo punto. Perché in fondo siamo venali e non così inoculate come credete. Perché far leva sul nostro senso del risparmio e del valore dei soldi non è stato così corretto, ma è successo. Perché dopo Di Michele e gli altri complici a seguire, le hanno ribattezzate Mules e non ciabatte, ma l’anima e il corpo quella è. E questo, signore mie, fu lo stratagemma perverso della moda che ci cambiò. Irreparabilmente, ci fece uscire in ciabatte.

Non vi fa riflettere su quanto siamo fragili ed estremamente plagiabili? Se ci fosse un tribunale della moda si tratterebbe di circonvenzione di incapace, probabilmente. E non vi sto dicendo che lo siamo -incapaci-, sto solo riflettendo a parole scritte su quanto siamo fragili e influenzabili nella mente e nel cuore quando si moda si tratta. Perché questa, la Moda, è una suggestione. Altrimenti non esisterebbero gli influencer, signore mie. E la suggestione non è che un trucco. Una malia. L’illusione di credere che siamo noi a scegliere quando c’è un deus ex machina che sceglie per noi. E se la cercate su Wikipedia, la suggestione, vi persuaderete di cos’è, nient’altro che un processo secondo il quale qualcuno convince qualcun altro senza argomenti logici. Perché qui di logica c’è ben poco.

È ragionevole secondo voi uscire in ciabatte?

Se ce lo avessero detto anni or sono, la risposta sarebbe stata: io giammai.

Giammai, siete proprio sicure? Siete certe che domani non usciremo con la pinza tra i capelli perché un nome importante di questa Moda deciderà che sarà così? Deciderà che ci sarà una pinza stratosferica di brillanti?

Signore mie, vedo un futuro in cui saremo in ciabatte pelose e pinza stratosferica. Che se togliete gli aggettivi, sempre di ciabatte e pinza si tratta. Per colpa di qualcuno. Per colpa di noi stesse, duttili e malleabili creature che vivono di fiducia.

Ma fidarsi è bene, non fidarsi è ancora meglio.

Perciò, signore mie, che sia un monito. Le ciabatte e le pinze che verranno (perché verranno) solo se bussa il corriere e aspettate il pacco di Zara. Per tutto il resto, restate voi stesse. A casa, infilatevi in una decorosa quanto onesta De Fonseca. Persistete in tacco dieci. Seppur scomodo, ma meritevole di personalità. Di carattere. Forza e resistenza, da tutti i punti di vista. O piuttosto scalze, che un piede nudo è un evergreen di sensualità.

Dignitosamente vostra.

 

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Photo Credits Tumblr-Vogue-Grazia

1 Comment

  • Luisa Fodale scrive:

    Insieme alle “ciabatte” mettiamoci anche un bel “kimono” e top in simil-seta con pizzo e siamo pronte x andare a nanna

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