Un Natale speciale. Il dono più bello.

Fermarsi un attimo, in mezzo al frastuono di trecentosessanta giornate di corsa, e capire che il mio Natale l’ho avuto tutti i giorni, ogni attimo di questo anno. Che non ho bisogno di quella vocina nella testa che mi faccia pensare che il prossimo anno sarà migliore. Che ho avuto tanti doni, di quelli che non si possono comprare, di quelli il cui valore è inestimabile. 
Che la mia famiglia accanto, il sorriso di chi amo, gli occhi della mia Carlotta valgono più di una borsa che desidero da tanto. Che una tavola per quattro imbandita su una scrivania la notte di Natale in farmacia perchè siamo di turno di notte è la più bella che abbia mai visto. Con le chiamate-messaggi-pensieri degli amici che ti vogliono bene. Che Natale serve solo a questo: a riflettere e prendersi il tempo di comprendere che non potrei desiderare di più. Che diecimila click al giorno non fanno la felicità di un blog, ma sono i riconoscimenti che ti riempiono il cuore: sapere che ci siete voi che mi leggete, che tornate, che ritornate. Voi che mi fermate per strada solo per dirmi che vi piace ciò che faccio. E che siete una nicchia, siete coloro che sul web2.0 vogliono leggere. Ed intuire che in mezzo a voi ci sono le persone che ammiro di più, giornalisti, web-editor, persone che stimo e che spendono una piccola parte della giornata per leggere le mie frivolezze, che scelgono me in mezzo a milioni di bloggers per pubblicare un’intervista. Che mi seguono su twitter, su instagram, che mi mandano un pensiero. E capire che, chi veramente conta, è umile, gentile e garbato. Che un’intervista a tu-per-tu può rivelarsi un incontro confidenziale, per rimanere affascinata da quella persona che vedevi come un personaggio e che scopri magnetica, lasciandoti incantare ascoltando la sua storia. Che esistono ancora gli uomini che ti aprono la portiera della macchina e si curano di farti indossare il cappotto, e che io uno di questi l’ho sposato. Che la mia casa è per me il posto più bello del mondo e chi se ne frega se non abito a Milano e perdo tutti gli eventi più fashion.
Ed i miei amici, ci sono i miei amici. E che tra i bloggers non c’è solo invidia e competizione, ma ci sono anche gli amici, quelli che rinunciano a quella sfilata per darti l’invito perchè sanno che per te sarebbe un sogno. 
Non ho altro in cui sperare, se non l’augurio per me stessa di avere altri cento di questi Natali. Tutti i giorni.

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