Un treno per Paris.

Non so parlare francese, ma so dire Chanel, Yves Saint Laurent, Lanvin, Dior e Chloé, con una splendida pronuncia, che non è poco. Ho anche quel vestito di tulle che aspetta da mesi di essere indossato a Paris.
Ed ho un sogno. Passeggiare lungo la Senna come una parigina tra le parigine, con quello stile très chic che a guardarlo profuma di lavanda, con il naso in sù ed un croissant caldo tra le mani. Con una gonna a ruota, i sandali senza plateau e un redingote pied de poule, per poi ritrovarsi da Christian Louboutin senza averne intenzione. Una colazione con vista sui tetti dopo, e un giro al Louvre, e un altro tra le boutique vintage di Palais Royal, perchè in fondo sempre di arte si tratta. Un bacio ai piedi della Torre Eiffel illuminata. Quiche Lorrainne e Creme Brulee per cena, pasteggiando champagne come se piovesse. E l’indomani l’invito per una sfilata, una sola, di quelle che si sognano da tutta la vita. Emozionata e felice. Con la voglia di perdersi tra i vicoli di una città che non ho mai visto, ma che ho girato in lungo e in largo nella mia mente. E che mi chiama, a gran voce.

E’ così che lo immagino. E’ per questo che ho deciso: a Settembre si vola verso Parigi e verso un desiderio.
A settembre rinuncerò alla giostra della Fashion Week milanese, per tuffarmi in un treno di desideri.
E quel che succederà, vi racconterò.

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