Uriage Roséliane ~ Se arrossisci

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Che noi donne siamo soggette a turbe emotive è storia vecchia. Che un bacio all’improvviso, un complimento inaspettato, un apprezzamento, possano accendere le nostre guance come fuoco non è una novità. Fermo restando che non siamo mai corrette e diligenti nei confronti della nostra pelle. Come lucertole ci distendiamo al sole d’agosto e aspettiamo che il viso si colori di salute e d’abbronzatura. Come ragazzacce non ci curiamo di quella birra che teniamo in mano o del bicchiere di vino rosso in più. Ci dimentichiamo la sciarpa la sera quando fa freddo e l’aria punge sul viso. E poi ci piace pure il messicano, che si sa, di certo non risparmia sulle spezie.

Magari saremo anche abili e brave a darci un tono, ma la nostra pelle non mente, come la mia. Racconta come ci siamo comportate e dice sempre il vero. Si arrossa sulle gote quasi fossimo Heidi. O si tinge di piccoli puntini a forma di ragnetto, meglio noti come teleangectasie, che altro non sono che capillari che per nostra incuria si sono rotti e dilatati.

Chi arrossisce è già colpevole, la vera innocenza non ha vergogna di nulla.

Jean-Jacques Rousseau

Ora, tenuto conto che una vera donna sa anche arrossire ed è cosa buona e giusta. Che un vero uomo deve procurare quel porpora sulle guance con i complimenti e non con le battute imbarazzanti. Ammesso e concesso tutto ciò, deve assolutamente restare un evento occasionale. Senza cronicità o permanenza alcuna. O per lo meno, porvi rimedio per quanto sia possibile. E conservare quell’innocenza sulla pelle come fosse velluto rosa cipria (senza macchie né pois).

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E allora, qualche rimedio e una linea di cosmetici, da poco personalmente testati:

– Un correttore verde da picchiettare lievemente per i capillari oramai andati.

– #Senzapepe come hashtag.

Uriage Roséliane come alleata. La mattina per lavare il viso e poi la sera per struccarci coccolando la pelle con acqua termale. E due creme: una CC cream per uniformare l’incarnato e proteggerlo con un SPF 30 e un fluido colorato e non grasso per coprire quando si ha voglia di perfezione.

– Una promessa per l’estate a venire: che ci sia un cappello a falda larga, sulle spiagge assolate. Ufficiosamente per proteggere, ufficialmente per un’allure da sintomatico mistero.

– Un pizzico di contegno. L’astuzia di abbassare il viso ad un complimento, così da fargli ombra. Far finta di sentir caldo, anche se fuori si gela (in quest’ultimo caso un ventaglio renderebbe più verosimile il gesto).

Signore mie, il consiglio è quello di provare. Nel caso voi, come me, conosciate quel tocco intimo, impudico e pungente che vale come una conferma o imbarazzo sulle guance.

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Thanks to Uriage Press Office.

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