Amiche: vi presento le mie.

Un po’ di me in ognuna di loro. Quelle che scegli e che ti scelgono tutti i giorni, diverse ma così familiari. Che ridono con te e mai di te. E come tutti i rapporti che si rispettino, per ufficializzarli ci vuole una presentazione. Formale, pubblica e protocollata.

La Dior addict.
Se il make up avesse un solo nome, per lei sarebbe Dior. E se gli abiti avessero una sola lunghezza nessuno arriverebbe oltre il ginocchio. E nel suo mondo non esistono i sandali, ma le sue scarpe devono coprire quelle estremità con cui non-so-per-quale-motivo sembra non riuscire a far pace.
E’ lei che mi trascina in pista mentre sorseggio il mio Martini, lei che mi ha insegnato a credere nei cambiamenti, che se poi ci sbatti la testa, ricominci da capo. Forte e fragile allo stesso tempo, matura e bambina. Ed è la mia compagna di shopping preferita. Ed io le voglio un gran bene.

L’avvocato.
Nella sua cartella colori ne esistono solo quattro: il nero, il marrone, il grigio ed anche il blu, ma solo per le occasioni speciali. Ed ha un’autentica fissazione per il corallo, che del resto, le sta davvero bene.
E’ bella, con il viso pulito e un filo di make up, ma sembra che non si renda conto di quanto lo è, bella. Ed è seria, riflessiva e responsabile, a volte troppo severa con sè stessa. Si è laureata prima di tutte noi, quando nelle sere universitarie ci preparavamo davanti ad un barolo rosso e lei al secondo bicchiere ci ripensava e tornava a casa. Lei è la mia coscienza, il mio senso del giusto, lei che mi rimprovera quando sbaglio, trovando le parole davanti ad un caffè in cui resta confinato tutto quello che ci raccontiamo. Ma sa capirmi, perchè mi sgrida ma non mi giudica. Ed è sempre presente, al mille per mille, sempre. Ed io le voglio un gran bene.

La mamma sporty.
E’ una mamma, ma niente di serio. Perchè lei non è convenzionale, nè scontata e neanche conformista. E fa cosa le dice il cuore, sempre, al di fuori da ogni schema. E’ una sporty girl, ma non di quelle tutte ciccia che vanno in palestra, lei fa sport veri, quelli per chi ha l’adrenalina nelle vene. Ha una sensualità tutta sua, con i capelli corti che le scoprono il mento, il make up nude sugli occhi del colore del mare, e il bianco, re dei suoi abiti e delle sue gonnellone estive sulla pelle ambrata dal sole di quei pomeriggi in spiaggia, insieme, con un auricolare diviso in due e le confidenze di una coppia di amiche. Non riesco mai a starle dietro, pigra come sono, ma ci provo, perchè è l’esempio di come si può essere donna-madre-compagna-amica e mille altre cose pur restando favolosa. Sa ascoltarmi, sempre, anche ora che le nostre fughe per raccontarci non sono più only-two ma addizionate di un frugoletto di pochi chili d’amore. Ed io le voglio un gran bene.

La mamma non-sporty.
E’ l’amicizia di una vita, raccontata dai banchi di scuola, di quelle che restano per tutta la vita anche se si è lontane. Di quelle che basta una telefonata per sentirsi vicine, anche se abitiamo in punti opposti di questa Sicilia. Lei, che è cresciuta insieme a me, quando i primi amori ci sembravano il problema più grande delle nostre vite, e ci sentivamo felici solo perchè giravamo in vespa cantando a squarciagola. E le sere in cui dividevamo i sogni e un lettino ad una piazza, troppe volte, così tante da farci diventare sorelle. L’acquisto della prima borsa firmata, le telefonate al numero fisso di casa, il pacchetto di Merit da dieci in comune. E i chilometri che ci separano non sono niente davanti a tutto questo, perchè basta una chiamata per sentirci vicine. Ed io le voglio un gran bene.

La fashionista semi-seria.
Sembra frivola, ma non lo è se la si conosce bene. Perchè sa descriverti l’emozione del suo ultimo acquisto con la stessa empatia con la quale racconta di una cagnolina salvata da un destino già scritto dentro ad un sacchetto della spazzatura. E’ lei che mi ha aiutata nella ricerca della mia Carlotta, lei che è diventata vegetariana perchè ha un amore per gli animali che pochi capiscono. Lei che pianta una frenata al centro di un incrocio trafficato perchè vede un gattino in difficoltà. E’ generosa tanto quanto capricciosa, affettuosa e assolutamente bellissima, di una bellezza non scontata, che ti giri a guardarla per strada. Ed ha gusto, stile e intuito per la moda, anche se è troppo pigra per farne una professione. Vive d’amore, per il suo boy, per la sua famiglia, per le sue amiche, per le quali sfiderebbe il mondo intero, ma pochi lo sanno. Perchè preferisce che sia un segreto celato dal regno dorato in cui vive. Ed io le voglio un gran bene.

La single impenitente.
Sempre in viaggio, si divide tra Milano marittima e la Sardegna. E’ lei l’anima dei party for girls only, con i suoi capelli corti così biondi da far invidia a Carla Gozzi e un rossetto rosso sempre in borsa. E’ solare, eccentrica, e viva come nessun’altra. Ma è anche un’inguaribile romantica, anche se non lo dà a vedere. Perchè in fondo, tra le luci soffuse di una discoteca, lei cerca l’amore, quello vero. Ed io le voglio un gran bene.

Un’amica è l’abito perfetto da indossare sempre. Può vestirti alla perfezione, completarti, enfatizzarti e farti sentire più sicura nell’affrontare il mondo. Altrimenti saresti nuda.

4 Comments

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*