#VogueTips: GLOV ∼ Struccarsi con un gesto

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Devo dire la verità: in realtà ero un po’ scettica. Sono la classica ragazza che si trucca quel poco tutti i giorni per ottenere quell’effetto glow che fa salute senza eccessi, una spennellata di correttore picchiettato sulle occhiaie, un velo di cipria, una passata di mascara e una di rossetto fragola in ascensore. Quel make up non impegnativo che copre risvegli traumatici e poca voglia di fare, insomma. Ogni tanto, mi concedo uno smokie, fondotinta effetto velluto e trucchi più elaborati, ma solo nelle occasioni speciali, perchè la mia pelle mi assomiglia ed è capricciosa. Se eccedo, si ribella con brufoletti e punti neri.

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Perciò, non posso fare a meno di struccarla. Che si sa, è una noia. Torni stanca da lavoro, che vorresti solo una cena veloce per buttarti sul divano e invece devi lavarti città e trucco dal viso. Per bene. Altrimenti le ciglia di inaridiscono e cadono, i pori si ostruiscono. E con un po’ di pazienza e rassegnazione, vado di struccante e dischetti. Poi un detergente viso e risciacquo. E nonostante tutto, nonostante la buona volontà, l’asciugamano rosa, quel rosa che sta così bene appeso accanto il mio lavandino, diventa zebrata, a righe nere e marroncine.

Per non parlare poi delle sere in cui fai tardi, che indistintamente coincidono con lo smokie eye, col fondotinta a strati e con le tre passate di mascara dall’effetto ciglia finte. Ecco, quelle sono le peggiori, perchè il desiderio di truccarsi per la serata speciale è inversamente proporzionale alla voglia di struccarsi quando torni. Ed è inutile, bisogna ammetterlo: in quei casi si va di salviettina struccante. Così la mattina ti ritrovi nell’affascinante situazione di uno sguardo -pugno in due occhi- e il resto del mascara sulle lenzuola candide. Panda style, per così dire.

Di notte le ragazze sembran tutte belle. A volte becchi una, in discoteca, la rivedi la mattina e ti sembra una strega. (Lorenzo docet)

Perciò, assodato che la colpa di questa storia di Lorenzo è nostra e della malavoglia, ammesso che è sacrosanta verità ed è inutile nascondersi dietro allo scovolino del rimmel, quando GLOV è arrivato nella sua confezione candida, scetticamente ho deciso di dargli una possibilità. Solo una. Alla fine – mi sono detta – è totalmente chemical-free, quindi male non fa.

L’ho bagnato, strizzato e passato accuratamente sul viso. In tutto 15 secondi, non di più. Ho asciugato il viso con l’oramai famosa asciugamano rosa ed era magicamente pulita. Al risveglio, niente segni sul cuscino né sul viso. Niente.

Che dire. Non lo cambio più.

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